Contributi per le aziende che investono in sicurezza fino a 130.000 €

Con il bando INAIL ISI 2025 per l’anno 2026 dall’Inail arrivano nuovi contributi a fondo perduto alle aziende che investono in sicurezza. Il 18 dicembre 2025, con la pubblicazione del Bando ISI 2025 in Gazzetta ufficiale, per l’anno 2026, l’Inail ha rinnovato il proprio impegno a sostegno delle imprese che intendono investire in prevenzione, al fine di aumentare i livelli di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mettendo a disposizione ben 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto.

 

Quali sono gli obiettivi del Bando ISI 2025 sui contributi per gli investimenti in sicurezza per l’anno 2026
Incentivare le imprese a realizzare progetti atti a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro.

 

Quali interventi finanzia il Bando ISI 2025 per l’anno 2026?
I fondi del Bando ISI 2025-2026 sono ripartiti a livello regionale e suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:

  • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1.2;
  • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

Interventi aggiuntivi per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4
Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionato tra quelli previsti per ciascun Asse e consultabili nella sezione “Interventi aggiuntivi” dei rispettivi Allegati tecnici.

 

 

A chi si rivolge il Bando ISI 2025-2026 sui nuovi contributi a fondo perduto alle aziende che investono in sicurezza per l’anno 2026
I fondi del bando sono destinati:

    • alle imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale/provinciale e iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento
    • agli enti del terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, possono accedere all’Asse 1.1 limitatamente all’intervento di tipologia d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

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A quanto ammonta il finanziamento del Bando ISI 2025-2026 riguardante i contributi per investimenti in sicurezza per l’anno 2026?

Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’iva, come di seguito riportato.

a) Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 nella misura del 65% delle predette spese;

b) Per l’Asse 1.2 nella misura dell’80 % delle predette spese;

c) Per l’Asse 5, in relazione alle spese predette, nella misura del:

  • 65% per i soggetti destinatari del sub-asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
  • 80% per i soggetti destinatari del sub-asse 5.2 (giovani agricoltori).
  • d) L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

d) L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130.000,00 euro.

Non è previsto il limite minimo per il finanziamento per le imprese che hanno meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità (Allegato 1.2).

 

In sintesi:

TIPOLOGIA PROGETTO ASSE ALLEGATO FINANZIAMENTO € MIN € MAX
Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici Asse di finanziamento 1 1.1 65% 5.000 130.000
Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale Asse di finanziamento 1 1.2 80% 5.000* 130.000
Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici Asse di finanziamento 2 2 65% 5.000 130.000
Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto Asse di finanziamento 3 3 65% 5.000 130.000
Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività Asse di finanziamento 4 4 65% 5.000 130.000
Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli Asse di finanziamento 5

5

65% (imprese agricole) 80% (giovani agricoltori) 5.000 130.000

(*) Non è previsto il limite minimo per il finanziamento per le imprese che hanno meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità (Allegato 1.2).

 

Alcuni esempi di progetti finanziabili

Questa è una lista sintetica a titolo di esempio di alcuni delle principali attrezzature che rientrano nell’incentivo INAIL (ma non esaustiva):

  • Riduzione del rischio chimico (ad esempio Impianti di aspirazione e captazione di gas/fumi/nebbie/vapoli/polveri, cappe aspiranti, cabine di verniciatura/spruzzatura/carteggiatura, sistemi di isolamento dell’operatore o di caricamento agenti chimici)
  • Riduzione del rischio rumore mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine;
  • Riduzione del rischio derivante da vibrazioni meccaniche (sostituzione di macchine quali ad esempio; martelli demolitori, perforatori seghe, motocoltivatori, macchine con operatore a bordo – carrelli elevatori);
  • Riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone;
  • Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione (acquisto di robot, pallettizzatori e depallettizzatori automatici, sistemi automatici di alimentazione e scarico);
  • Riduzione del rischio emergenza nel settore della Pesca;
  • Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi nel settore della Pesca;
  • Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023
  • Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL-Parti Sociali;
  • Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/2008;
  • Riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente;
  • Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsoleti;
  • Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine non obsolete;
  • Riduzione del rischio da lavorazioni in spazi confinati e/o sospetti di inquinamento;
  • Rimozione di coperture in cemento-amianto e loro rifacimento;
  • Rimozione di coperture e controsoffitti in cemento-amianto e rifacimento delle coperture;
  • Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine (per micro e piccole imprese operanti in settori specifici);
  • Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici (per micro e piccole imprese operanti in settori specifici);
  • Adozione di soluzioni innovative per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola;
  • Adozione di soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti dell’azienda agricola.

 

Modalità e tempi di presentazione delle domande
Per presentare la domanda è necessario raggiungere un punteggio minimo (130 punti) attraverso l’attribuzione di determinati valori, associati sia a caratteristiche proprie dei soggetti destinatari sia al progetto oggetto della domanda. La presentazione delle domande di accesso agli incentivi Inail avverrà in modalità telematica, attraverso una procedura dedicata.

 

Tempistiche Fase
13 aprile 2026 Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda
28 maggio 2026, h18 Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
15 maggio 2026 Pubblicazione “Regole tecniche” per l’inoltro della domanda online tramite sportello informatico – Click Day
28 maggio 2026 Pubblicazione della Tabella temporale
In corso di aggiornamento Inizio periodo download codici identificativi per le domande partecipanti allo sportello informatico
In corso di aggiornamento Pubblicazione elenchi NCD (no Click Day)
In corso di aggiornamento Upload della documentazione per le domande degli elenchi NCD (pena decadenza della domanda)
In corso di aggiornamento Pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori
In corso di aggiornamento Caricamento della documentazione
(efficace nei confronti degli ammessi agli elenchi cronologici provvisori, pena la decadenza della domanda)
In corso di aggiornamento Pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi (compresi gli elenchi NCD)
In corso di aggiornamento Caricamento della documentazione per le domande subentrate agli elenchi definitivi Click Day (CD)

 

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