MUD 2026. Scadenza fissata al 3 luglio 2026

 

Come procedere con il MUD 2026?

Se si rientra tra le categorie obbligate a presentare il MUD, la cosa migliore da fare è quella di affidarsi a professionisti del settore. Spesso la raccolta di tutte le informazioni necessarie per presentare la dichiarazione non è una procedura così semplice. Il controllo dei formulari di identificazione dei rifiuti e del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti prodotti, nonché dei dati aziendali aggiornati in tutte le sue sezioni, sono terreno di possibili errori e dimenticanze che, per quanto possano sembrare superficiali, comporteranno sanzioni.

All’interno dello staff di Technoambiente sono presenti professionisti in grado di seguirti per lo svolgimento di tali adempimenti previsti dalla normativa.

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) 2026 deve essere inviato entro il 3 Luglio 2026, sulla base dei dati relativi ai rifiuti prodotti e gestiti nel 2025 (termine posticipato rispetto alla nota scadenza del 30 aprile di ogni anno).

Le nuove disposizioni sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n.53 del 5 marzo 2026 il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 gennaio 2026 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2025.

 

 

Chi deve presentare il MUD?

Sono tenuti alla compilazione e all’invio telematico della dichiarazione i seguenti soggetti:

aziende e professionisti che operano nel settore dei rifiuti, tra cui:

  • chi effettua attività di raccolta e trasporto di rifiuti a titolo professionale;
  • commercianti e intermediari senza detenzione di rifiuti;
  • imprese ed enti che svolgono operazioni di recupero e smaltimento;

imprese che producono rifiuti, tra cui:

  • produttori di rifiuti pericolosi (indipendentemente dal numero di dipendenti);
  • imprese con oltre 10 dipendenti nei settori industriale, artigianale e di trattamento delle acque e dei fumi;
  • imprese agricole con un volume d’affari annuo superiore a 8000 euro;

altri soggetti obbligati, tra cui:

  • consorzi e sistemi riconosciuti per il recupero e riciclo di rifiuti (esclusi quelli per gli imballaggi);
  • gestori del servizio pubblico di raccolta e del circuito organizzato di raccolta;
  • gestori di impianti portuali e soggetti coinvolti nella gestione di RAEE e veicoli fuori uso.

 

 

Come mettersi in regola con il MUD?

Se rientri tra i soggetti obbligati alla dichiarazione MUD, è fondamentale affidarsi a professionisti del settore. La raccolta e l’organizzazione dei dati richiesti possono risultare complesse, e anche un piccolo errore nella documentazione può comportare sanzioni.

Se non sai se rientri tra i soggetti obbligati, possiamo fornirti il supporto necessario per effettuare le verifiche necessarie.

 

Affidati a Technoambiente!
Il nostro team di esperti ti supporta nella compilazione e nell’invio della dichiarazione, garantendoti un servizio sicuro e conforme alle normative vigenti, oltre che in eventuali verifiche necessarie di assoggettabilità a questa normativa.

 

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